GendErotica

(english text below)

 

Nina Alexopoulou, Gia Balestra, Gabriel Baur, Claudia Borgia, Skyler Braeden Fox, Sasha Bon/Sergio Piro, Ella Bottom Rouge, Eleonora Briscoe, Marilena Calandra/Lisa Nardoni, Primavera Contu, Frau Diamanda, Eva De Adamo, Giorgia De Santi, Sara Del Gaudio, Annalisa Falcone, Antonia Anna Ferrante, Giorgia Frisardi/Francesca Trovato, Werther Germondari/Maria Laura Spagnoli, Gruppo WOW, Yamada Hanako, Iwanda, Barbara Lalle/Marco Marassi, M. Lamar, Tim Lienhard, Lucrecia Masson, Eva Maya, Medusa, Melanie Menard, Orlando MYXX, Pab, Marcio Miranda Perez, Veronica Pinto, Titta Cosetta Raccagni, Ariane Sirota, Beatrice Scaramouche, Senith/ Maura Gigliotti /Antonio Capocasale, Artur Smirn, Ambrita Sunshine/Francesca Valeri/Bacome Niamba, Tigrotto Animalesque, Cecia Turchina&Mirtilla, Gustavo Vinagre, XYZ

GendErotica non si arrende!

 

Una fucina di creatività e sperimentazione libera, irriverente e altamente “queer infettiva”; questo vuole essere la Queer Infection Lab 2017, tre giorni di eventi, performance, arte visiva, laboratori, work in progress e ricerca, a sostegno di GendErotica e Hacker Porn Film Festival. Una rassegna o, meglio, una mostra d’arte, nel senso più ampio. La Queer Infection sarà un luogo dove scatenare energie, scambiarsi desideri, muovere collaborazioni e confronti tra chi con l’ottica queer e femminista ha intessuto il proprio lavoro di produzione artistica, analisi e approfondimento. Uno spazio sicuro per affermare la presenza attiva e determinata di una comunità romana che è anche orgogliosa crocevia di attraversamenti culturali diversi. Trans-gender, Trans-migrante, Trans-formazione.

Il filo conduttore di questa edizione della Queer Infection è proprio il concetto di LAB. Sono stati scelti soprattutto work in progress o realizzazioni site specific che nascono proprio in comunione con il luogo e il contesto che li ospita; progetti in divenire, progetti che ancora vogliono nascere e cercano relazioni. Non solo quindi lavori finiti da andare a guardare, ma processi creativi da condividere e a cui partecipare.

Sono oltre 50 artist*, per 10 paesi di provenienza, che offrono generosamente il proprio lavoro per tentare di permettere il sovvenzionamento di due festival importanti del panorama queer romano: GendErotica – contaminazioni di arte queer, festival internazionale che vanta già 4 strabilianti edizioni, e che quest’anno avrebbe dovuto vedere un nuovo appuntamento, ma che è rimasto sospeso per totale assenza di fondi; Hacker Porn Film Festival, neonato evento del panorama queer romano, dedicato alla rappresentazione dei corpi, che già dalla sua prima edizione ha saputo catturare la curiosità  del pubblico, colmando quello che è senza dubbio un vuoto nella programmazione cinematografica italiana.

Avremo un luogo o, meglio, più luoghi, tutti situati al Pigneto, che sono oggi i nostri complici (HULAHOOP CLUB, IL KINO, 30 FORMICHE), e dove attendiamo tutt* per scatenare la propria esuberante favolosità

L'evento è dedicato a Diane Torr, grande padre dei drag king, prematuramente scomparsa 4 mesi fa, e grazie a* quale molto di tutto questo è iniziato. Queer Infection Lab ha ricevuto il patrocinio dal Goethe Institut. I costi dei biglietti partono da € 6+. Cosa significa 6+? Che con soli sei euro si può accedere agli eventi giornalieri e che, se si vuole, si può donare di +.

Senith e FranStable

Per tutte le informazioni:

https://www.facebook.com/events/112796872791314/

www.facebook.com/GendErotica

www.hackerpornfest.com

genderoticafestival@gmail.com


GendErotica does not surrender!

A pool of creativity and free experimentation, irreverent and highly "queer infective"; that's the purpose of Queer Infection Lab 2017: three days of events, performances, visual arts, workshops, works in progress and reaserch, plus crowdfounding for GendErotica and Hacker Porn Film Festival. An art exhibition in its broadest definition. Queer Infection will be a space to unleash energies, share desires, promote collaborations and exchange opinions between people who tied their queer and feminism research within their artististic productions and studies. A safe space to reaffirm the active and firm presence of a community from Rome which also is a proud crossroad of diverse cultural flows. Trans-gender, Trans-migrant, Trans-education, trans-formation [l'ho fatta in quattro parti perché non trovo un equivalente inglese che racchiuda formazione e trasformazione]. We'll have a space or, better, various spaces which are our allies [o più letteralmente accomplices, ma trovo che abbia connotazione troppo negativa in inglese] (HulaHoop Club, Il Kino, 30 Formiche), where our exuberant fabulousness awaits, where we can be ourselves and let our relations shine.

GendErotica – contaminazioni di arte queer è un progetto nato nel 2009 da Eyes Wild Drag. Ora Senith, che ha già curato la direzione del festival, prova a raccoglierne l'eredità in quella che è soprattutto una scommessa e una sfida, da giocare con molta umiltà. 

GendErotica ha raggiunto il massimo possibile per le condizioni organizzative che si è data. Sorpassandole addirittura, diventando un evento primario nella ricerca artistica queer. Ora, per continuare ad esistere, il sistema organizzativo deve necessariamente mutare e aprire a nuove risorse. Per permettere al festival di mantenere il livello che ha raggiunto, ma anche per garantire agli artisti e a tutte le persone coinvolte il giusto riconoscimento del lavoro svolto, della ricerca, della proposta culturale. Per evitare che la macchina dell’autofinanziamento si inceppi in un deragliamento perverso che sacrificherebbe per primi gli artisti che ne sono la voce vitale e che devono essere messi nella condizione di continuare a creare, studiare, ricercare. GendErotica potrà vedere una quinta edizione solo quando tutto questo potrà essere garantito.

COS'E' GENDEROTICA

A cadenza biennale, anno dopo anno, il Festival ha visto una crescita esponenziale di contenuti, artisti, spazi, opere e prime assolute italiane. Un vero e proprio festival, finora autogestito e autoprodotto, che ha visto la luce già per quattro edizioni. Concentrato in tre giorni, presenta spettacoli, arti performative, mostre di fotografia, pittura e installazioni artistiche, rassegne di cortometraggi e documentari, workshop. La stragrande maggioranza degli artisti coinvolti non ha mai presentato il proprio lavoro in Italia.

GendErotica fugge le rappresentazioni del corpo claustrofobiche e logoranti; il corpo nascosto, represso, soffocato; la negazione come controllo sociale; la stigmatizzazione della sessualità come gerarchica forma di potere di individui su altri. GendErotica ragiona sulla rappresentazione di Genere in chiave Queer e Femminista, nella convinzione che dove è necessario lottare per ottenere visibilità, riconoscimento dei diritti, affermazione, sono proprio dove l’arte e la cultura a diventare gli strumenti più raffinati di rappresentazione della società e dei conflitti che covano in essa. L’arte è politica. Il personale è politico. Un festival come GendErotica, nato e cresciuto dal basso, e che pure ha raggiunto risultati professionali ragguardevoli, è un fatto politico esso stesso. Politico inteso come collettivo, bene comune, della collettività. GendErotica da subito, per sua necessità, ha avuto un occhio di riguardo a quello che succede all’estero, invitando artisti per la maggior parte mai arrivati in Italia, che portano la condivisione di esperienza e di riflessione artistica e culturale e, nello scambio e nell’incontro con una comunità che li accoglie,  producono la circolazione di buone pratiche e creano rete di condivisione. GendErotica racconta il corpo queer con gioia e passione, parla di desiderio, amore, erotismo, pornografia, Fem, Trans, Sex Workers, femminismo, desideri, fantasie, immaginari, muovendosi da punti di vista differenti, includendo anche storie e pratiche performative che non partono strettamente dal queer ma che in un festival queer si riconoscono e trovano casa. Lo fa con ironia e tentando di dare spazio e voce alla creazione di altri immaginari, non allineati, non mercificati, che rifuggono il binarismo dei generi e il conformismo. Il corpo, l’erotismo, la sessualità sono alcuni dei campi su cui si muove lo stigma sociale, impedendo la libertà individuale di scelta e l’autodeterminazione dei corpi.

Francia, Gran Bretagna, Germania, Svezia, Danimarca, Svizzera, Spagna, Usa, Canada, Australia, Russia sono solo alcuni dei paesi da cui GendErotica ha ospitato artisti e lavori. Oltre ad un grandissimo spazio dedicato alla ricerca italiana. Le principali collaborazioni che, negli anni, hanno reso possibile GendErotica, sono state con il Teatro Valle Occupato, Nuovo Cinema Palazzo di San Lorenzo, Europride 2011, Osservatorio Lgbtqi del Comune di Venezia, Casa Internazionale delle Donne di Roma, Arcigay Catania.

GendErotica per quattro edizioni è stata totalmente no-profit, ha vissuto del finanziamento dal basso e del sostegno delle associazioni che le sono affini, che ne hanno saputo leggere la possibilità visionaria. GendErotica è esistita fino ad ora grazie al sostegno della rete, associazioni, movimenti, collettivi, individui. GendErotica è diventata una scommessa culturale e politica il cui valore ha fatto sì che artist* di calibro straordinario siano giunt* a Roma anche da molto lontano, solo a copertura delle spese, perché hanno voluto aderire ad un progetto ambizioso e necessario. GendErotica è stata a libero accesso perché gli spazi di arte e discussione non possono essere discriminanti per possibilità economica. Il diritto di avere strumenti accessibili per la costruzione di relazioni culturali e liberi mezzi di espressione è vitale. GendErotica vuole essere uno spazio “safe” dove le diversità di ognuno sono un valore aggiunto che rivendica rispetto.

Ci si rimbocca le maniche e si lavora per creare le condizioni necessarie per continuare ad esistere.

pe conoscere tutti i dettagli delle quattro precedenti edizioni del festival, visita:

http://genderotica2015.wix.com/genderotica2015

www.eyeswilddrag.it

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