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pict by Claudia Papini

LO SCHIZZO

foto di Silvia Mastrangeli

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Testo di Maura Gigliotti

per Senith

Regia: Francesca Romana Miceli Picardi

Disegno originale di locandina: Milo Manara

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Dopo tre anni di fortunata tournée in tutta Italia, interrotta solo dalla pandemia, lo Schizzo torna con una nuova visione registica di Francesca Romana Miceli Picardi.

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LO SCHIZZO è la storia di un passaggio dalla vergogna all’orgoglio.   Una donna che cerca di ascoltare sé stessa, le proprie necessità e il proprio desiderio demonizzato. È il racconto di Sara, due figli e un marito-padrone. Quando il suo matrimonio si sgretola per l’insoddisfazione esistenziale, comincia, tra mille contraddizioni, a scoprire gradualmente la propria dimensione erotica, l’eiaculazione femminile, che dapprima ignora e vive con vergogna, medicalizzata come se fosse malata. In una struttura temporale sospesa tra continui flashback, Sara ritrova sé stessa, anche se in maniera tortuosa e sofferta. Parlare di vagina è ancora un atto politico, oltre che di coraggio. Tempo fa, la parola più cercata nella rete era Squirting. La si cerca come un fenomeno straordinario, al limite del bizzarro. 

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Nel progetto di Miceli Picardi, l'obiettivo è trasformare un tema considerato tabù in una riflessione aperta sul diritto delle donne di definire autonomamente il proprio corpo, il proprio desiderio e la propria identità. Sposteremo il tema dalla curiosità sessuale alla questione del controllo dei corpi, della produzione di sapere e della visibilità. Questo spettacolo non vuole parlare solo di squirting, ma di quello che accade quando il corpo femminile (o femminilizzato) produce qualcosa che eccede le definizioni che la cultura dominante gli ha assegnato. La scena diventa il luogo in cui l'intimo si fa collettivo. Quello che normalmente viene confinato nella sfera privata viene esposto allo sguardo pubblico non per provocare, ma per interrogare. La vera pornografia sono il controllo e le imposizioni.

 

"Un tema impegnativo, controcorrente, che mette in primo piano il mondo, non solo intimo, della donna. Lavoro d'avanguardia, attrice bravissima, stimoli alla riflessione. Grazie Gigliotti. Grazie Senith." (Gianni Spinelli - 2019)

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