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pict by Claudia Papini

Atelier in Queer

Laboratorio annuale di Teatro-Drag

Venerdì 5 giugno h. 21 gli spettacoli di fine anno 

Malo, Roma

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Atelier in Queer ha raddoppiato!

Per 8 mesi ci siamo incontrat* tutti i martedì a Malo per sperimentare in due laboratori di performance, teatro, drag e scrittura. E' stato uno spazio fluido, creativo e radicale dove il teatro incontra il drag e il genere smette di essere una gabbia per diventare atto creativo di favolosità. Hanno scritto la loro storia, hanno conosciuto e dato vita al loro alter ego drag. Abbiamo esagerato, abbiamo riso, abbiamo pianto. Siamo Tutt* cresciuti tantissimo. Sono nati due piccoli capolavori diversissimi tra loro ma entrambi carichi di poesia, ironia ed emozione. E sì, anche di balletti!! Venite a fare il tifo!

Atelier in Queer è un laboratorio annuale aperto a tutti che contamina teatro, arte drag, varietà, scrittura, performance. Lavora a mettere sotto i riflettori le doti di ciascuno, attraverso una formazione di stampo teatrale ma draghizzata, spogliata della sua autoimposta serietà, indicando come via da perseguire quella del divertimento dissacrante seppur supportato da uno studio dei “classici” dei vari generi di spettacolo che al drag offrono la loro linfa vitale.  L’Atelier in Queer riscrive l’arte teatrale facendola rinascere e mettendo a proprio agio chi decide di avventurarvisi.

Definire cosa sia drag rischia di essere fallimentare, vista l’impossibilità di fotografare un oggetto in continuo cambiamento che scardina le classificazioni. Si può però affermare con qualche certezza che il drag appartiene alla sfera del camp (una sensibilità e un gusto orientati all’esagerazione e all’artificio), che potremmo definire come l’elemento che contamina, il principio attivo che, trasportato dal drag, mette tutto in discussione. Il camp infatti recupera oggetti, tematiche, storie ormai considerate datate e decide di riempierle di altri significati.

Infiltrare il drag nell’ambiente teatrale è un modo di sovvertire l’ordine tra cultura “alta” e “bassa”. Il drag rompe gli argini: di genere (non solo quelle identitario di chi performa), in quanto il teatro drag non è più solamente teatro ma non è nemmeno pienamente cabaret; rompe i confini del “livello culturale”, rompe quelli temporali. Gli archetipi del teatro che dovevano parlare a tutti in una pretesa di universalità, attraverso il drag possono parlare a molte più persone, per davvero, svecchiando le tematiche. Alla pretesa di serietà e di messaggi rassicuranti, il drag contrappone l’inganno, la provocazione.

Anno 1: Atelier in Queer

Anno 2: Bad Girls are Q.U.E.E.R. (Quando Unicamente Essere E' Rivolta)

Anno 3: Rondò Shakespeariano

Anno 4: Sexy Horror Queer Show

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